Primaria Lioy

INDIRIZZO: Via Camisano, 197
google maps

NUMERO DI TELEFONO: 0444 500147

MAIL DOCENTE FIDUCIARIA: rutigliano@ic2bortolan.it (ins. Patrizia Rutigliano)

DOVE SIAMO

La scuola Paolo_Lioy si trova nel quartiere della Stanga.

SPAZI E STRUTTURE

ORGANIZZAZIONE ORARIA

TEMPO SCUOLA: 27-29 ORE SETTIMANALI
Gli alunni frequentano tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 e due pomeriggi dalle 14 alle 16.
Nei giorni di rientro è attiva la mensa dalle ore 13 alle 14.

CLASSE RIENTRI
2^ A (27 ore) LUNEDI’
3^ A (27 ore) MARTEDI’
4^ A (29 ore) LUNEDI’ – MERCOLEDI’
5^ A (29 ore) LUNEDI’ – GIOVEDI’


TEMPO SCUOLA: 40 ORE SETTIMANALI (tempo pieno)

Gli alunni frequentano tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 16.
Tutti i giorni è attiva la mensa dalle ore 13 alle 14.

RICEVIMENTO DEI GENITORI

I docenti delle scuole primarie riceveranno i genitori, previo appuntamento, in data ed ora da concordare

SERVIZIO MENSA

Il servizio mensa è fornito dalla ditta ristoratrice CHEF EXPRESS.

Lioy: Chi era costui?

Paolo Lioy nacque a Vicenza nel 1834 dal nobile Leopoldo e da Teresa dei marchesi Bonfornello Stazzone. Il padre Leopoldo, proprietario terriero, amante della natura e dell’agricoltura, possedeva una ricca biblioteca; la madre Teresa, donna di vasta cultura, si dedicava, oltre alla cura della famiglia, alla traduzione di opere e di drammi di autori tedeschi.

Paolo Lioy a dieci anni scriveva poesie, novelle, romanzi; ebbe come insegnanti illustri uomini di spicco del ‘48 vicentino e sin da giovane dimostrava particolare inclinazione verso le scienze naturali; nel 1853 svolse un accurato lavoro di riordino delle collezioni che costituiranno poi la sezione di storia naturale del Museo Civico di Vicenza. Frequentò a Padova la facoltà di giurisprudenza; più che applicarsi allo studio delle leggi, si dedicava all’approfondimento delle scienze naturali e frequentava importanti personaggi di cultura e di scienza, con i quali svolse anche una intensa propaganda politica a favore dell’unità d’Italia.

Nel 1864, affascinato dalla notizia di ritrovamenti di insediamenti preistorici presso località lacustri svizzere e tedesche, intraprende esplorazioni e scavi sui colli Berici e nelle valli di Fimon con importanti ritrovamenti, oggetto poi di vari scritti scientifici. Nel 1865, le ricerche paleontologiche effettuate a Bolca portano alla luce uno scheletro di un meraviglioso esemplare di coccodrillo fossile, trasportato poi al Museo di Vicenza. Il poeta della scienza, come i contemporanei amano definirlo, muore il 27 gennaio 1911, nella sua villa a Vancimuglio, presso Vicenza. Nei suoi scritti traspare come egli amasse, più che la vita cittadina, la campagna, i monti, il piccolo lago di Fimon, le maestose prealpi vicentine.